Rifacimento staccionate lungo la Ciclovia dell'Oglio
Nella primavera del 2023 il Consorzio Forestale della Bassa Valle Camonica ha concluso i lavori di rifacimento di oltre 700 metri di staccionate lungo la Ciclovia dell'Oglio, nel tratto tra Breno e Gianico.
Le staccionate sono state realizzate con legno locale, proveniente da una piccola filiera di paleria in legno di castagno certificato PEFC (gestione forestale sostenibile).
In tutto il territorio del Parco dell’Adamello è vietato sorvolare a bassa quota e atterrare con mezzi aerei a motore, salvo che per esigenze di soccorso o di protezione civile, vigilanza, rifornimento ai rifugi, lavori di manutenzione ad opere ed impianti di difficile accesso con altri mezzi (rif. art. 30 Norme Tecniche d’attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco dell’Adamello – d.g.r. 24 Marzo 2005 – n° 7/21201 e s.m.i.).
È fatta salva la facoltà dell’ente gestore di autorizzare il sorvolo a bassa quota e l’atterraggio - per esigenze di carattere straordinario, connesse alle finalità dell’area protetta.
Allo stato attuale, pertanto, non vengono rilasciate autorizzazioni all’utilizzo di droni nel Parco dell’Adamello per lo svolgimento di attività privata di carattere ludico e/o che non siano adeguatamente motivate da esigenze di carattere tecnico - professionale o con risvolti di interesse pubblico.
Maggiore attenzione viene posta in particolare all’interno dell’area a Parco Naturale dell’Adamello (istituito con l.r. n. 23/2003), considerata l’elevata valenza ambientale e naturalistica della stessa (come riconosciuta ai sensi della Legge 6-12-1991 n. 394 “Legge quadro sulle aree protette” e coincidente con la ZPS IT 2070401 “PARCO NATURALE DELL'ADAMELLO”).
Per i motivi di cui sopra eventuali autorizzazioni possono comunque essere consentite solamente nell’ambito di “operazioni specializzate”, come definite ai sensi del Regolamento ENAC 3 o possono contenere prescrizioni finalizzate alla tutela ambientale legate a siti o situazioni temporali contingenti (per esempio finalizzate ad evitare disturbo durante la stagione riproduttiva della fauna).
Regolamento adottato con Deliberazione della Assemblea della Comunità Montana di Valle Camonica n°18 del 22 giugno 2007 e successivamente approvato, in assenza di osservazioni, con Deliberazione del Consiglio Direttivo n. 275 in data 19 dicembre 2007.
All’interno del Parco Naturale istituito con Legge Regionale n.23 del 1 dicembre 2003, la pesca è vietata, fatta eccezione per le modalità e nei soli laghi artificiali di seguito elencati, con esclusione dei torrenti affluenti ed effluenti ricadenti nel Parco Naturale:
Lago d’Arno;
Lago Salarno
Lago Dosazzo;
Lago Miller;
Lago Baitone;
Lago Aviolo;
Lago Venerocolo;
Lago Pantano d’Avio;
Lago Benedetto;
Lago d’Avio;
Laghetto d’Avio.
In tali corpi idrici artificiali è consentito pescare dal 1° giugno al 30 settembre. Per ogni giornata di pesca, non è possibile prelevare più di tre esemplari di pesce, ciascuno comunque di dimensioni minime pari a centimetri 25.
Sono fatte salve le disposizioni di cui alla Legge Regionale n.12 del 30 luglio 2001 e al R.R. 9/2003.
E’ comunque vietata la pesca con larva di mosca carnaria (cagnotto) e uova di salmone, o loro imitazioni.
All’interno dei corpi idrici del Parco Naturale sopra elencati si incentiva, autonomamente da parte dei pescatori, la raccolta dei dati relativi al numero e alla specie degli esemplari pescati e di quelli rilasciati, al fine di aggiornare i dati relativi alla presenza, consistenza e distribuzione dell’ittiofauna.
Tutti i laghi e torrenti compresi nel Parco Naturale e nei quali la pesca non è espressamente consentita, sono considerati ambienti da proteggere integralmente, e pertanto vige il divieto di pesca e di immissioni di fauna ittica.
Nel Parco Regionale la pesca è consentita secondo le norme valide su scala nazionale così come regolamentata dalla Provincia di Brescia.