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Gli ambienti acquatici del Parco dell’Adamello

Il massiccio uso dell’acqua per fini produttivi nel Parco dell’Adamello ha generato notevoli alterazioni ambientali, ed uno dei compiti principali del Parco sta sicuramente nella ricerca di un nuovo equilibrio tra necessità di carattere economico-produttivo ed una rinnovata sensibilità ambientale, al fine di giungere ad un recupero di naturalità dei corsi d’acqua che porti a vantaggi di ordine ambientale e turistico.

La prima parte del libro è dedicata alla descrizione dell’ecologia degli ambienti acquatici del Parco dell’Adamello, delle varie tipologie (torrenti montani, fiumi di fondovalle, laghi alpini) e delle specie che vi abitano.
Segue una scheda per ogni lago, fiume e torrente del Parco, con descrizioni, fotografie, dati e cartine, mentre l’ultima sezione del libro è dedicata ai metodi di studio delle acque e dei pesci.
Le tabelle in appendice riportano i risultati delle indagini condotte su ognuno dei laghi e dei corsi d’acqua. Prezzo: 2 euro.

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I licheni del Parco dell’Adamello

Questo volume, impostato su basi didattico-divulgative, ha lo scopo di rappresentare per i frequentatori del Parco un ulteriore strumento di lettura della complessa realtà ambientale di quest’area protetta, affiancandosi ad altre pubblicazioni che affrontano temi di carattere botanico, faunistico e storico-culturale.
Per questo motivo si è ritenuto indispensabile iniziare con una sezione generale dedicata alle caratteristiche della simbiosi lichenica, per poi procedere con una breve sintesi sull’esplorazione in corso. Segue una parte in cui vengono illustrate alcune specie presenti nei principali habitat del Parco, completata da tre chiavi semplificate per il riconoscimento sul campo di alcuni licheni degli ambienti antropizzati, dei boschi di conifere e degli ambienti d’alta quota.
Il nostro intento è quello di contribuire al rafforzamento di una sensibilità condivisa nei confronti delle sorprendenti e articolate realtà che la Natura ci offre e di trasmettere ai frequentatori del Parco gli stessi stimoli che ci stanno portando a percorrerne i sentieri alla ricerca di licheni. Prezzo: 2 euro

Autori: Marilena Delle Vedove, Juri Nascimbene, Anna Maria Bonettini

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Anfibi e rettili del Parco dell'Adamello e del Parco dell’Alto Garda bresciano

Con questa pubblicazione si intende offrire ai lettori un nuovo strumento di conoscenza dei valori naturalistici delle aree protette bresciane. Il libro, agevole nell’utilizzo e piacevole nella lettura, si basa su un’indagine scientifica finanziata dalla Regione Lombardia e svoltasi, da parte del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Pavia, nel Parco dell’Adamello e nel Parco dell’Alto Garda Bresciano. La prima parte del libro è dedicata alla presentazione del territorio d’indagine: vengono quindi descritti i due Parchi coinvolti nei loro aspetti geografici e naturalistici; segue l’illustrazione di ognuna delle specie erpetofaunistiche presenti su questo territorio (arricchita da grandi e numerose fotografie), con la descrizione dei loro comportamenti e una cartina che ne segnala la distribuzione. Una sezione del libro è dedicata ai rapporti tra l’erpetofauna e le attività antropiche, mentre l’ultima parte illustra la gestione e la conservazione dell’erpetofauna alpina, nei suoi aspetti di studio, divulgazione e legislazione. In appendice al volume, un glossario dei termini utilizzati.

Autori: Augusto Gentili, Francesco Barbieri – Prezzo: 2 euro

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Libro fotografico sul Parco dell’Adamello

Adamello. Storia di un ghiacciaio

scienza, memoria e immagini per raccontare il gigante in ritirata

di Riccardo Scotti, Anna Bonettini, Silvio Frattini


 

Il volume ADAMELLO. Storia di un ghiacciaio è nato con l’obiettivo di restituire al lettore la bellezza e la suggestione ancora vive di questo straordinario lembo di territorio, testimoniando la storia, l’evoluzione e il progressivo ritiro del ghiacciaio, oggi tra i simboli più evidenti degli effetti della crisi climatica sulle Alpi. Un progetto editoriale di valore scientifico, culturale ed emotivo, che si rivolge sia al grande pubblico sia al mondo della ricerca.

Alternando confronti fotografici storici e contemporanei, testi scientifici in ambito glaciologico e testimonianze personali di chi il ghiacciaio lo ha esplorato, studiato, vissuto e amato, il libro restituisce al lettore un racconto corale e profondo. Un racconto che informa, ma al tempo stesso emoziona, rendendo tangibile la fragilità e la progressiva scomparsa di uno degli ambienti più straordinari delle Alpi.

Il progetto grafico e la confezione del volume sono parte integrante del messaggio: fragilità, messa a nudo, destrutturazione ed effimero diventano linguaggio visivo e materico, in dialogo continuo con immagini e testi.

Storia di un ghiacciaio

Il Ghiacciaio dell’Adamello interessa i territori dei Comuni di Saviore dell’Adamello, Ponte di Legno ed Edolo ed è da oltre un secolo oggetto di studio, esplorazione e monitoraggio. Le competenze e la passione di moltissime persone – dai primi esploratori dell’Ottocento ai ricercatori universitari, fino ai volontari di oggi – confluiscono in un’opera che restituisce la bellezza e la rilevanza scientifica di questo ambiente, mantenendo al centro della narrazione il tema della sua regressione, ormai in atto e destinata a proseguire nei prossimi decenni.

I dati raccolti dalla fitta rete di centraline meteorologiche presenti sul territorio confermano come gli effetti del riscaldamento globale sulle Alpi siano particolarmente intensi. I ghiacciai alpini, e quello dell’Adamello in particolare, ne sono testimoni diretti. I confronti fotografici realizzati da Riccardo Scotti e dai volontari del Servizio Glaciologico Lombardo documentano in modo inequivocabile un arretramento costante, rapido e tangibile.

Il libro dedica inoltre un capitolo di grande intensità alla Guerra Bianca (1915-1918), combattuta tra i ghiacci adamellini, sul fronte bellico più alto della storia. In questo caso, la narrazione affida la voce direttamente ai soldati, attraverso lettere alle famiglie e immagini emblematiche del loro rapporto con il ghiaccio, il freddo e la fatica.
Anche la storia dell’esplorazione alpinistica dell’Adamello, curata dal botanico Silvio Frattini, viene raccontata attraverso i testi dei protagonisti di quella stagione eroica di scoperta.

 

A partire dai primi giorni di Gennaio 2026 il volume è disponibile per l’acquisto nelle edicole e librerie convenzionate con il Parco dell’Adamello e per l’acquisto online nell’area dedicata del portale Parks.it https://www.parks.it/parco.adamello/guil.php

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I campeggi

I campeggi nel Parco

Una vacanza in campeggio nel Parco dell’Adamello è l’ideale per coloro che amano il contatto diretto con la natura e cercano una soluzione low cost. Un soggiorno rigenerante in cui scoprire la bellezza autentica dalle mille sfaccettature del gruppo dell’Adamello: dalle alte vette contorniate dai ghiacci perenni, ai dolci pendii boscosi, senza dimenticarsi i numerosi laghetti alpini e torrenti.
Gli oltre 600 km di rete sentieristica sapranno soddisfare le esigenze di tutti gli utenti: dai più intrepidi ed allenati, alle famiglie in cerca di aree attrezzate pic-nic.

CAMPEGGI

  • Camping & Chalet Presanella – Via Cavaione di dentro, 9, Temù – 0364.94219 – 0364.948542 – www.campingpresanella.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Camping Pian della Regina – Loc. Plà De Le Ege, Cevo – 370.3028819 – www.campingpiandellaregina.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 



Vi ricordiamo, invece, che il bivacco alpino è consentito dalle norme del Parco dell’Adamello (rif. art. 29 PTC Parco regionale dell’Adamello e art. 6 PTC Parco Naturale).

Per bivacco alpino si intende esclusivamente un accampamento nomade e notturno, che consiste nell’installare dopo il tramonto del sole una tenda e nello smontarla all’alba – idealmente perché ci si sposta da un luogo all’altro e occorre un semplice riparo per la notte -.

E’ comunque da tenere presente che in tutto il Parco è vietato disturbare la quiete dei luoghi con rumori molesti ed inutili, accendere fuochi all’aperto, abbandonare ogni tipologia di rifiuti (bucce comprese). All’interno delle zone classificate Parco Naturale dell’Adamello è inoltre vietato introdurre cani che non siano al guinzaglio e sotto stretto controllo del proprietario.

Il bivacco dovrà essere sempre realizzato prestando attenzione a non danneggiare le specie vegetali del sito, nonché a non occupare il sedime di sentieri e passaggi di ogni genere. Sono sempre fatti salvi gli eventuali diritti di terzi, per esempio il permesso del proprietario o del gestore dell’area, specialmente in zone di proprietà privata o in gestione a privati.

Il bivacco alpino non può quindi essere concepito come sistema per pianificare una permanenza di durata maggiore in un luogo.

Attendamenti o campeggi spontanei sono invece vietati all’interno del Parco dell’Adamello e sono consentiti esclusivamente all’interno delle strutture ricettive all’aria aperta regolarmente in attività.

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