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Peculiarità ed endemismi

La flora generale del Parco Adamello può essere stimata intorno alle 1400 specie. Oltre 30 di esse sono endemiche, ovvero circoscritte in un areale molto ristretto.
Una citazione particolare merita Primula daonensis, diffusa nel Parco nei pascoli sassosi silicei, il cui areale coincide con i Gruppi dell’Ortles-Cevedale, delle Orobie e dell’Adamello.
Tra gli altri endemismi si possono ricordare, nell’ambito delle specie a diffusione alpino-orientale, Gentianella engadinensis, Carex baldensis, Nigritella miniata, Phyteuma globulariifolium, Sempervivum wulfenii, Primula glutinosa, Galium baldense, Pedicularis elongata, Senecio gaudinii.
Tra le insubriche (specie il cui areale si estende tra il Monte Baldo e il Lago di Como) si annoverano, all’interno del Parco, Saxifraga hostii ssp. rhaetica. Endemica delle Alpi centrali, è presente Viola thomasiana, mentre delle Alpi Occidentali Fritillaria tubaeformis, Epilobium fleischeri, Achillea nana.
Numerose altre specie meritano di essere citate in quanto di grande interesse fitogeografico grazie alla loro rarità. Tra queste si annoverano la meravigliosa Scarpetta di Venere, Cypripedium calceolus, Leontopodium alpinum, Andromeda polifolia, Lycopodiella inundata, Vaccinium microcarpum, Utricularia minor, Carex microglochin, C. pauciflora, Scheuchzeria palustris, Menyanthes trifoliata, Tulipa australis, Listera cordata, Dactylorhiza cruenta, D. lapponica, Trientalis europaea, Primula minima, Vitaliana primulaeflora, Gentianella tenella, Saussurea alpina, Ranunculus seguieri.
Per la maggior parte queste specie costituiscono dei relitti glaciali, conservatisi nella fascia nivale dell’Arco Alpino in quanto unico ambiente residuo dell’epoca glaciale, durante la quale gli endemismi sopra descritti sono giunti sulle Alpi dai Paesi Nord Europei