Nuova guida ''Alta Via dell’Adamello - Natura e storia sul sentiero 601'' (ex n. 1)
“Alta Via dell’Adamello - Natura e storia sul sentiero 601”, è una guida voluta dalParco dell’Adamello,edita daGrafo Edizionie curata daRuggero Bontempi in distribuzione da agosto 2025.
La pubblicazione rappresenta un importante tassello nel programma di valorizzazione e promozione del territorio del Parco dell’Adamello ed in particolare dell’Alta Via dell’Adamello (Sentiero n. 601), itinerario escursionistico tra i più suggestivi e significativi dell’arco alpino lombardo e icona del Parco. Concepita per offrire agli appassionati uno strumento aggiornato e ricco di contenuti storici, ambientali e culturali, la guida si propone non solo come compagna di viaggio ma anche come strumento per comprendere la complessità e il valore di questo straordinario percorso.
IlSentiero n. 601, un tempo noto comeSentiero n.1 Alta Via dell’Adamello, si snoda per circa85 kmtraBreno ed Edolo, attraversando le vette, le vallate e i rifugi che punteggiano il cuore del Parco dell’Adamello. È un itinerario tecnicamente impegnativo, riservato a escursionisti esperti e adeguatamente preparati, ma accessibile anche a chi voglia percorrerlo a singole tappe, grazie alla fitta rete di sentieri di collegamento con il fondovalle.
Il tracciato rappresenta un vero e proprio viaggio attraverso la biodiversità, la geologia, la storia militare e lo sviluppo industriale del Parco dell’Adamello e della Valle Camonica. Il sentiero incontra infatti manufatti dellaGuerra Bianca, quali postazioni militari, trincee e strade costruite in condizioni estreme durante il primo conflitto mondiale, ma anche le grandi opere dell’idroelettrico, che hanno modellato il paesaggio e segnato la storia recente del territorio.
Accanto a questi elementi la guida accompagna l’escursionista trarifugi alpini, malghe, nevai e creste, offrendo una visione completa del paesaggio e delle persone che abitano e custodiscono la montagna. Un’escursione lungo il Sentiero n. 601 è quindi, prima ancora che una camminata, un’immersione nella memoria, nella natura e nell’identità delle Alpi camune.
Il volume arriva in concomitanza con la distribuzione di unnuovo dépliant dell’Alta Via, consultabile anchesul nostro sito, rivisitato nella grafica e aggiornato nei contenuti per fornire indicazioni utili a chi voglia affrontare questo cammino in sicurezza e consapevolezza.
La guida è disponibile nelle edicole principali della provincia di Brescia e presso i rivenditori autorizzati del Parco eonline(su www.parks.it- Emporio dei Parchi - Acquisti on-line - Fornitori: PR Adamello lombardo).
Il roccolo in località Carvignone a Cevo, un tempo utilizzato per la cattura dell'avifauna, è oggi diventato una struttura dedicata all'educazione naturalistica e la fotografia della fauna selvatica.
In questo modo, viene promossa e incentivata la diversificazione delle specie animali e vegetali presenti.
Il monitoraggio della flora e della fauna, utilizzando anche le tecniche di osservazione video da remoto, garantisce la possibilità di pianificare gli interventi e di consolidare gli aspetti di educazione culturale, coinvolgendo le realtà locali e le scuole.
La struttura è gestita dall'associazione "Immagini d'ambiente".
CollembolICE, la biodiversità nascosta dei ghiacciai italiani
CollembolICE è un progetto di ricerca partecipata dedicato allo studio delle cosiddette “pulci dei ghiacciai”, piccoli artropodi che vivono esclusivamente a contatto con il ghiaccio, ancora poco conosciuti, ma già estremamente minacciati dal ritiro e dall'estinzione dei ghiacciai.
CollembolICE unisce ricerca e divulgazione, con l’obiettivo di esplorare, mappare e monitorare la biodiversità delle pulci dei ghiacciai. Alla raccolta dati possono partecipare guide alpine, escursionisti, ricercatori e appassionati di ghiacciai che già frequentano questi ambienti. La partecipazione è gratuita; a chi aderisce verrà fornito il kit di campionamento.
La conoscenza e il monitoraggio sono infatti il primo passo verso la conservazione. La sfida è duplice: scoprire ciò che ancora non conosciamo per provare a salvare quello che possiamo, prima che il ghiaccio – e con esso la sua biodiversità – rischi di scomparire per sempre.
ÈPromosso dal National Biodiversity Future Center (NBFC) e dall’Università di Siena, con il coordinamento di Barbara Valle, in collaborazione con partner scientifici nazionali e internazionali tra cui il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, l’ Università Degli Studi di Milano, l’Università di Innsbruck (Austria), l’Austrian Polar Research Institute, l’Università di Poznań (Polonia), le Aree Protette delle Alpi Marittime ed è patrocinato dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine, Servizio Glaciologico Lombardo, Citizen Science Italia e dal Parco Regionale dell'Adamello.
Sul sito del progetto (https://collembolice.unisi.it/) sono disponibili le informazioni relative al progetto, la modalità di adesione e verranno caricati gli aggiornamenti.
Percorso della Memoria A cura di Lino Balotti e Vincenzo Polito
Il libro Percorso della Memoria racconta un sentiero storico e naturalistico che si trova nel Parco dell’Adamello, nel comune di Berzo Demo, in Valle Camonica.
Il percorso parte dall’area attrezzata di Bettolino e arriva al Doss de l’Ora, a 1.263 metri di altitudine. Seguendo un antico tracciato militare della Prima Guerra Mondiale, il cammino si svolge in circa tre ore e attraversa paesaggi di grande bellezza.
Durante l’escursione si possono osservare grotte usate come rifugi, postazioni militari e incisioni rupestri, testimonianza dell’arte preistorica tipica della Valle Camonica. Il sentiero permette di ammirare anche uno splendido panorama sulla media Valle dell’Oglio, modellato dal vento chiamato “Ora”.
Questo libro nasce dal lavoro di valorizzazione svolto dalla Comunità Montana di Valle Camonica, con il contributo dell’associazione El Telér e del Comune di Berzo Demo. I curatori, Lino Balotti e Vincenzo Polito, accompagnano il lettore in un percorso tra natura, storia e cultura.
Percorso della Memoria è una guida adatta a chi ama la montagna, vuole conoscere il passato del territorio e scoprire come ambiente e storia si intrecciano nel paesaggio del Parco dell’Adamello.