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Nei Sentieri Selvatici 2026 - 3ª edizione

Rassegna di cammini geo-poetici con Davide Sapienza (luglio-settembre 2026)

Cammini e pratica geopoetica a cura di Davide S. Sapienza con Officina Culturale di Luoghi e Paesaggi Alpes

Dal 2024 Nei Sentieri Selvatici è la rassegna di pratica geopoetica che il Parco dell’Adamello ha chiesto di realizzare ad hoc a Davide S. Sapienza, con il coordinamento di Alpes e la presenza di guide escursionistiche della Valle Camonica. Dopo avere esplorato aree diverse della Riserva della Biosfera Valle Camonica-Alto Sebino nel 2024, nell’ambito del Parco e al di fuori di esso, e aree meno battute del Parco nel 2025, l’edizione 2026 si presenta per accompagnare chi vorrà unirsi a queste esperienze nella zona meridionale del Parco, in aree poco frequentate dagli escursionisti e dai visitatori della Valle. L’iniziativa, nata per ampliare la visione sui valori geografici, culturali, storici e umani della Valcamonica, proporrà un nuovo approfondimento del legame tra geografia e poetica nell’ambiente alpino del Parco dell’Adamello e dell’Area Vasta Valgrigna, continuità di particolare pregio sociale e paesaggistico. Saranno tre le “spedizioni” esplorative insieme a Sapienza e in uno caso, anche con il geografo, scrittore, esploratore Franco Michieli. Si risalirà dal versante sinistro della Valle Camonica, da sud verso nord, in tre ambienti collegati tra loro che chiunque potrebbe percorrere in pochi giorni attraversando ambienti selvaggi, ma dai chiari segni della presenza umana fin dalla preistoria. 

Sapienza per la pratica geopoetica mette a frutto decenni di viaggi e progetti culturali in Italia e in Europa (come UNESCO e Parchi Nazionali in Nordland, capitali europee della cultura in Norvegia e in Portogallo), oltre a un’intensa attività di esplorazione a piedi delle nostre montagne. Proprio dal progetto La Via dei Silter si origina il cammino di apertura della rassegna nelle zone più remote dell’Area Vasta. I praticanti della geopoetica compiono spedizioni poetiche, arricchite dalla lettura di testi letterari e animate dal desiderio di “leggere” la geografia per cogliere le sfumature “scritte” nell’ambiente alpino così peculiare in queste aree della Valcamonica: il secondo e il terzo appuntamento infatti ci porteranno nella solitaria Val di Stabio, che gode di uno status di elevata naturalità e protezione, e infine dalla val Paghera di Ceto alle creste che separano dal Parco Adamello-Brenta e fino alla Val di Dois. Saranno esperienze nelle quali ogni partecipante avrà un ruolo attivo per porsi domande che coinvolgono gli aspetti più intimi di come ognuno di noi ha interiorizzato la geografia: come percepiamo il paesaggio? E la montagna, come entra in noi? Cosa raccontano le letture di testi letterari in un ambiente così avvolgente? Cosa ci dice la montagna della nostra vita?

Le lunghe giornate in cammino daranno voce a queste domande, in luoghi scelti per sottolineare la straordinaria varietà che la storia naturale e culturale della Valle Camonica ha impresso al suo paesaggio, lì dove il respiro genera l’immersione fisica, mentale e spirituale che ci dona le tracce da seguire e il selvatico va a rintracciare percezioni e visioni riflesse dal nostro modo di essere. Sono esperienze durante le quali essere “qui e ora” richiede di lasciare “a valle” i ritmi della quotidianità, che non consentono di elaborare al meglio tutto ciò che la montagna sa darci: i segnali della geografia in continua evoluzione dentro di noi, il nutrimento della mente e dello spirito, il benessere psicofisico.  La montagna è un unico grande “sentiero selvatico” e quando ci poniamo in ascolto, siamo in sintonia. Siamo connessi. Ai cammini di pratica geopoetica della Terza Edizione possono partecipare escursionista allenati, abituati a lunghe giornate in quota (i dislivelli saranno tra i 700 e i 1300 metri), dal mattino presto al pomeriggio inoltrato. Anche quest’anno, la guida che accompagnerà i gruppi è stata affidata al camuno Giuseppe Bernardi.


Sabato 18 luglio

I segreti della Via dei Silter

I dettagli precisi saranno comunicati solo agli iscritti confermati.
È consigliata la partecipazione a persone adulte con esperienza escursionistica e buona preparazione fisica: il percorso si svolge in alta montagna, con dislivello significativo e possibili tratti tecnici.

>>> ISCRIVITI QUI <<<

Area Vasta Valgrigna

Tra il 2012 e il 2014, Davide e Franco, incaricati da ERSAF, esplorarono l’Area Vasta Valgrigna insieme; camminando in ogni stagione in territori poco conosciuti al di fuori della Valcamonica percorsero sentieri, mulattiere, strade forestali e tracce perdute, macinando chilometri e dislivelli, ricompensati da scoperte e sorprese paesaggistiche e naturalistiche straordinarie. Così nacque il cammino intitolato La Via dei Silter e dedicato alla valorizzazione degli alpeggi dell’Area Vasta, una geografia che trasporta la mente lontana per un viaggio intimo e irripetibile. La Via dei Silter fu il primo esperimento geopoetico di Michieli e Sapienza sul campo, come raccontato nel libro. Il cammino dei due amici proporrà quel modus di viaggiare a piedi poiché, come recita un libro di Michieli, Per ritrovarti devi prima perderti.


Lunedì 3 agosto

Val di Stabio, alle soglie della meraviglia

I dettagli precisi saranno comunicati solo agli iscritti confermati.
È consigliata la partecipazione a persone adulte con esperienza escursionistica e buona preparazione fisica: il percorso si svolge in alta montagna, con dislivello significativo e possibili tratti tecnici.


>>> ISCRIVITI QUI <<<
(le iscrizioni apriranno il 3 luglio) 

Area Val di Stabio

Il genius loci della Val di Stabio è tra i più elusivi e persuasivi della geografia che caratterizza il Parco dell’Adamello. Sarà che nell’istante in cui i sensi assorbono le avvisaglie della grande area dove si trovano gli alpeggi un mondo come nuovo appare e invita a esplorare la vasta piana dove ogni elemento racconta di un nesso e invita al “vagar” dell’anima. È una sintonia fine, la connessione con un mondo dove si accede a quelle che Sapienza definisce “le terre della percezione”. E lì si vaga lasciando che i passi si muovano liberi, leggeri, facendoti sentire come l’aquila che si libra tra quella corona di montagne, altitudini così diverse tra loro e che paiono scivolare nelle correnti invisibili del destino geologico della Terra. Luoghi, viene da pensare, dai quali non si torna mai veramente uguali a prima. Leggi qui un reportage di Davide Sapienza per Atlante Bresciano.


Domenica 6 settembre

Val della Monoccola, segnali di storia nei sogni di roccia e cielo

I dettagli precisi saranno comunicati solo agli iscritti confermati.
È consigliata la partecipazione a persone adulte con esperienza escursionistica e buona preparazione fisica: il percorso si svolge in alta montagna, con dislivello significativo e possibili tratti tecnici.


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(le iscrizioni apriranno il 6 agosto) 

Area Valle della Monoccola

L’inizio di settembre in alta quota è un privilegio, un viaggio nel futuro: l’estate aleggia, ma l’autunno si sta insediando. I cieli cambiano, i colori svolazzano, le tracce sembrano farsi più evidenti, per poi scomparire tra i riflessi di storia e di vita alpina, lì dove è raro incontrare qualcuno. Ogni curva del sentiero che sale è un giro nell’infinita varietà di queste vallate che si nascondono al fondo valle. E dai crinali che si affacciano sul Trentino ci si insinua dove la Rossola ha donato occhi d’acqua cristallina all’Adamello più intimo e con quegli occhi si continua ad esplorare. E a sentirci felici di essere lassù, nel blu.